venerdì 6 novembre 2009

L'Unità non rispetta le sentenze dei giudici


L'Unità (giornaletto per Trinaricciuti D.O.C.), si rifiuta da anni di pubblicare (SU ORDINE DEL GIUDICE!!!) le motivazioni della sentenza che la vede PERDENTE di fronte alle varie accuse diffamatorie mosse contro l'allora Ministro di Giustizia Roberto Castelli, riguardo il fatto che lo stesso Castelli avrebbe offerto a spese dello stato vacanze gratis a se stesso e ai suoi amici.
Ricordo a tal proposito che Gian Antonio Stella (autore del libro(?) La Casta) ritirò le accuse contro il ministro per evitare anche lui denunce penali.
Meditate gente, meditate sulle palle che vi raccontato i comunistelli, PERDENTI conclamati dalla natura perversa e diffamatoria.

sabato 4 aprile 2009

Nichi Vendola contro i BUS di extracomunitari: e' razzismo!


Nichi Vendola si è "scagliato" contro la linea di Bus (il numero -24-) che collega il Cara (centro di identificazione dei clandestini e richiedenti asilo) di Borgo Mezzanone con la stazione di Foggia, perché a suo dire è un'iniziativa a sfondo razzista del sindaco della città.
Naturalmente la smentita categorica del sindaco Ciliberti non si è fatta aspettare:
"non si tratta di razzismo, ne di apartheid, e poi la linea esiste già da quattro anni".
Evidentemente Vendola troppo occupato dal mondo gay e, lo ricorderete, a scrivere sulla spiaggia "Welcome" ai clandestini albanesi migranti via mare, si è accorto solo adesso di un servizio presente da anni nella regione da lui amministrata.
Se la linea è stata istituita in parallelo con quella normalmente utilizzata dai cittadini, è semplicemente perché si sono verificati degli episodi di violenza perpetrata dagli extracomunitari che si dirigono al centro di identificazione, la quale è culminata con l'aggressione ad un autista dei bus.
Io aggiungo che "forse" la gente per bene è stufa di sentire la puzza di chi non si lava e di vedere facce da galera che vengono nel nostro paese a chiedere asilo.
All'asilo ci vada Nichi a giocare col dash assieme ai suoi amichetti clandestini, mentre le persone serie rifletteranno sul come risolvere i casini creati dalle sinistre lassiste e razziste contro gli italiani.

sabato 28 marzo 2009

I due Romeni bravi ragazzi, vittime di accuse infamanti


E va bene.
Non sono stati loro a stuprare e brutalizzare quella povera ragazzina di 14 anni al parco della Caffarella.
E non sono stati neppure loro a spaccare la faccia al suo fidanzatino.
Sono stati invece due loro connazionali.
Isztoika Loyos e Karol Racz sono innocenti per quello che concerne queste infamanti accuse, e ora sono finalmente liberi di tornare a fare quello che hanno sempre fatto: i bugiardi, i ladri, i truffatori e i clandestini.
Sono degli sbandati senza fissa dimora, e tutti e due hanno dei precedenti penali.
Karol Racz nega gli addebiti che gli sono stati fatti a Porta a Porta da Vespa riguardo il suo passato criminale, dice che è un caso di omonimia, e il suo avvocato s'indigna per la sfrontatezza mostrata da Vespa nel mostrare qualche dubbio sulla versione di Racz e del suo passato in Romania.
Ma non è tutto: quando Vespa chiede al romeno che cosa abbia fatto per mantenersi in questi anni, lui racconta di essere stato alla pari in un canonica, e di aver fatto il babysitter nei campi rom dove risiedeva quando era in Italia.
La storia è certamente strappalacrime e lui sembra credibile, tant'è che qualcuno vedendo il programma si impietosisce e si dichiara disponibile ad offrirgli un lavoro qui, in Italia (alcune offerte sono state però ritirate tempestivamente... con rivolta dei dipendenti di chi si era proposto per assumerlo).
Karol Racz afferma di essere un pasticcere, e che il suo sogno sarebbe quello di rimanere nel nostro paese a svolgere questo onesto ed apprezzato lavoro.
A questo punto però sorgono delle domande spontanee:
è credibile che la polizia romena, già diffamata dai due ex imputati, dichiari il falso su Karol Racz?
Vespa ha presentato dei documenti che dimostrano che Racz non è solo reo di omesso pagamento del biglietto su di un mezzo pubblico durante il regime di Ceauşescu..., ma che ha anche soggiornato nelle patrie galere romene per periodi di tempo non inferiori ai due anni.
E poi: davvero ci serve un pasticcere romeno quando abbiamo un tasso di disoccupazione crescente e soprattutto degli ottimi pasticceri italiani che sono in cerca di un posto di lavoro?
La risposta è NO.
Che se lo riprenda la Romania, da cui non è venuta neppure uno straccio di offerta per aiutare il loro caro connazionale in difficoltà.

martedì 17 marzo 2009

L'opportunità unica di conoscere un menestrello "buonista di sinistra"


(Post in risposta a questo commento)

A pensarci bene la cosa mi solleticherebbe non poco:
conoscere di persona un menestrello sinistroide, difensore dei deboli e degli oppressi, che minaccia sberle a iosa ma che si professa "contro la violenza", è un'occasione che non capita spesso, mi considero come l'eletto, colui che è stato insignito di un premio di gran valore, che ha la reale opportunità di sfogare la rabbia dei tanti, quelli della maggioranza silenziosa, su di un derelitto pulcioso che contribuisce a rovinare il paese e la vita di chi, come me, è stufo di vedere queste oscenità umane girare indisturbate tra le grida di insofferenza di chi non può fare nulla per ammutolire "fisicamente" quest'accozzaglia di infami.
Pensare al momento topico dell'ipotetico incontro porta di certo l'adrenalina alle stelle: farei la figura di Mickey Rourke in "The Wrestler" quando scaraventa fuori dal ring il lottatore con i mutandoni raffiguranti (secondo i custodi delle fede islamica) la bandiera iraniana:
il boato della folla mi acclamerebbe come campione e mi consacrerebbe come esempio da imitare contro questi scempi umani che dal '68 portano nocumento e danno continuo alla nostra società e ai nostri ideali.
Ci penso e mi chiedo:
e se questo accettasse davvero un rendez-vous?
Voglio dire, anche se ha commentato da anonimo è probabile che abbia le palle di farsi vedere!
Ci si potrebbe incontrare nella hall del Four Seasons, e discutere la faccenda davanti a un cocktail servito da un'elegante cameriere in livrea, oppure ci si potrebbe dare appuntamento in un vicolo cieco al riparo da sguardi indiscreti e darsela di santa ragione, come avveniva ai bei tempi del liceo.
Oltretutto lo sfogo mi eviterebbe l'acidità cronica che mi si ripropone quando guardo quelle facce da galera dei centri sociali girare liberi e indisturbati, oppure quando vedo le scritte Carlo Giuliani e Dax "Vive" (si all'inferno) sui muri della nostra città.
Già... bello direte voi, ma non ho fatto i conti con l'oste:
al giorno d'oggi se qualcuno dovesse torcere un capello a questi finti buonisti ad oltranza di sinistra, si scatenerebbe il putiferio:
condanna unanime e galera promulgata dalle severe toghe rosse che non risparmiano mai Abele in favore di Caino.
Farei la parte del fesso, un po come quei leghisti che assaltarono il campanile della chiesa di San Marco a Venezia, ricordate?
Tutti dentro a scontare più galera loro che un Rom fetente, e senza sconti di pena o arresti domiciliari.
Per far dormire in piedi come un cavallo un demente come questo, che mi ha apertamente minacciato tramite il suo farneticante commento al mio post precedente, mi tirerei addosso tutta la monnezza di sinistra.
Anche se la via gandhiana non paga, sono deciso a non dare soddisfazione a questo babbeo, preferisco piuttosto che dorma pensando che la sua amata sarà oltraggiata da qualche romeno cazzuto che le ricordi per sempre, col suo marchio da infame, che il suo compagno è anch'esso responsabile morale della violenza disumana da lei subita.
No mio caro "amico" Signor Nessuno, sfida qualcun altro a singolar tenzone, qui di giullari come te in grado di tenerti testa non ce ne sono.

lunedì 2 febbraio 2009

Presta un dito a Maroni, che vomito.


Da qualche tempo campeggia su alcuni siti, tipo questo: stefaniaragusa.com, una piccola immagine raffigurante una bambina con sguardo truce, che fa il dito medio al ministro degli interni Roberto Maroni.
Il ministro, qualche tempo fa, si è reso responsabile di aver richiesto le impronte digitali di bambini Rom e non solo, in maniera da poterli riconoscere con certezza e di salvaguardarli dagli abusi dei loro genitori, così tanto preoccupati per i loro figlioletti, da farli crescere (per colpa della destra cattiva e senza cuore) in ambienti di assoluto degrado e violenza.
L'iniziativa del ministro Maroni era ovviamente volta a proteggere questi bambini dal fare una fine devastante come quella capitata a migliaia di loro (e non di creare un archivio delle SS per scopi razzisti e xenofobi come vorrebbero far credere i bamboccioni senza futuro di sinistra):
sfruttati come schiavi ai semafori, venduti come "pezzi di ricambio" dalle famiglie, fatti prostituire ecc., ultimo caso scoperto fra l'altro dal programma Chi l'ha visto.
Fa specie che la sinistra beota e cieca odi così tanto la vita e l'infanzia da usare come scusa ipocrita questi slogan da idealisti post sessantottini che solo un ritardato può impiegare per cercare di dar contro e impietosire.
Questi personaggi devono vergognarsi del loro status mentale di ignoranti e ipocriti senza scrupoli, e dovrebbero inoltre evitare di usare l'immagine dei bambini a scopo politico contro la maggioranza al governo, unicamente per i loro loschi obiettivi da falliti di professione (ricordiamoci a tal proposito i bambini "di sinistra" scesi in piazza contro la Gelmini).
Ma si sa, basta guardarli in faccia questi sinistroidi impegnati nel "sociale", per capire che cosa gli ha riservato la vita: brutto aspetto e cattiveria , che sfogano come possono contro tutti e tutto.
Il dito lo presto volentieri io a Stefania Ragusa, così finalmente potrà divertirsi senza usare quello di un bambino.

domenica 11 gennaio 2009

I musulmani occupano Milano


Gli avevano dato il permesso per occupare Piazza del Duomo e pregare su un suolo sacro a noi cristiani, ora gli hanno dato un'altra possibilità di dimostrare contro Israele sfruttando la nostra città.
E' una vergogna immane che si concedano spazi della nostra Milano a questi culoni preganti che inneggiano slogan contro altri stati stranieri!
E' semplicemente pazzesco, questi ci stanno occupando e ci offendono di continuo con la loro ingombrante e fetida presenza.
De Corato ha dichiarato che non succederanno mai più episodi del genere, e io come la stragrande maggioranza dei Milanesi, me lo auguro davvero: questi spettacoli indecenti e offensivi sono un abominio che deve essere evitato per i giorni avvenire, questi musulmani vanno fortemente ridimensionati e non gli va concesso nulla.

mercoledì 24 dicembre 2008

I negri che vendono libri in centro a Milano

I negri che vendono libri in centro a Milano sono in continua crescita, come gli ambulanti del Bangladesh del resto, orde di rompiballe che ti chiamano amigo e fratelo e che cercano di venderti inutili libri che parlano del loro paese oppure braccialettini di corda multicolor che rappresentano poi la fiera delle inutilità.
Il problema è che ultimamente sono diventati tanti, troppi direi, e mostrano una sempre più evidente aggressività e petulanza nell'affrontare il malcapitato ignaro passante che non ha nessuna voglia di prendere in mano un libro offerto da due manacce luride e rubate all'agricoltura o alla manovalanza, lavori che però sono troppo faticosi per questi giovani omoni di grossa stazza, che preferiscono il rompere le balle al lavorare onestamente e produttivamente.
La nota curiosa è che come al solito la Polizia Locale, impegnata a fare multe vigliacche alla gente che paga le tasse, non si accorge di questo andazzo e lascia che questi scassa palle molestino in special modo le donne, contro cui si avventano sicuri di avere un trattamento più magnanimo visto che sono più deboli e che nei loro paesi di provenienza sono considerate alla stregua di pezze da piedi.
Questi personaggi sono indubbiamente molesti, e vanno allontanati dal centro, prima che succeda qualche brutto episodio causato dalla loro attitudine cronica nel disturbare i cittadini e i turisti.

sabato 1 novembre 2008

Sabina Guzzanti "Berlusconi" ad AnnoZero


Sabina Guzzanti è tornata a fare pena dopo cinque anni di favolosa assenza dalle scene televisive.
Il grande ritorno non poteva che essere commemorato ad AnnoZero, con un Santoro compiacente e fintamente sorpreso dalla durezza della solita pseudo-satira proposta dalla tramontata e pallosa Guzzanti.
Invecchiata e non solo dal trucco, la sinistra e gesticolante Sabina fra travasi di bile e insulti volgari da ciociara, ha inscenato una parodia ad uso e consumo di Santoro e Travaglio, che altro non hanno da proporre che questo scempio.
La trasmissione è diventata un poco più seria anche se sfacciatamente di parte, dopo la dipartita (virtuale purtroppo) della Guzzanti, ma la Sabina tornerà e presto anche, perché purtroppo ha già registrato qualche altro siparietto da avanspettacolo per i suoi fan irriducibili.

La grande manifestazione (buffonata) del 30 Ottobre.


V.M. era presente, era lì, durante la grande pagliacciata della sinistra.
E' stato così emozionante vedere tanti GGiovani sfilare per le vie del centro con gli striscioni e gli slogan da sessantottini mancati.
Erano in tanti, questo si devo ammetterlo, ma proprio tanti, a testimoniare che la mamma dei babbei è sempre incinta.
Manovrati come burattini aCefali dalla sinistra Veltroniana, questa massa di ragazzotti/mamme/bambini/clown (si c'erano anche i clown, ve lo assicuro), hanno bigiato tutti appassionatamente la scuola con i loro professorini intenti a dimostrare la loro voglia di posto fisso a tempo indeterminato. (la speranza è sempre l'ultima a morire)
Nessuno però a spiegato a questa grande massa (tipo La Cosa, film cult di John Carpenter), che:
nessuno toccherà il tempo pieno, anzi questo verrà potenziato.
Che nessuno licenzierà chicchessia, infatti gli statali non possono essere licenziati per legge, si tratta solo di non assumere ulteriori pesi morti che andranno a gravare sulle tasche dei contribuenti e sul bilancio (sempre in negativo) dell'istruzione (niente turn-over).
Ricordo a tal proposito che la voce di spesa riguardante gli stipendi, copre il 97% dell'intero ammontare dei bilanci della scuola.
Che il grembiulino potrà fare solo bene alle mamme stufe di lavare col Dixan i vestitini dei loro giovani campioncini che quando tornano dal scuola sembrano essere dei reduci dalla visita guidata a una discarica napoletana
Gli insegnanti aggiuntivi di inglese ed informatica ci saranno, non verranno eliminati.
Il maestro unico va più che bene per il livello di insegnamento che richiede una scuola elementare, specie se esso è preparato e sa il fatto suo.
Che i capitoli di spesa per la scuola non verranno tanto tagliati quanto ottimizzati, certo di tagli ne faranno, ma la scuola non è un'ente benefico, deve fare quadrare i bilanci, per cui non può servire da ammortizzatore sociale per mantenere una schiera di insegnanti/bidelli che ormai sono ridondanti da decenni per l'effettiva popolazione scolastica.
I capitoli di spesa per l'università e la ricerca saranno rivisti al ribasso, perché anche in questo caso ci sono facoltà con un solo alunno, e troppe facoltà che non hanno ragion d'essere.
Il fatto poi di poter diventare fondazioni non può fare altro che bene agli atenei, infatti per la ricerca ad esempio, si investono parecchi soldi proprio in quei paesi (Stati Uniti al primo posto) dove le fondazioni e gli investimenti privati sono una prassi negli ambienti accademici.
Per concludere, le cosiddette classi "ponte" per i bambini che non sanno parlare la lingua, non sono una creazione malvagia tesa a ghettizzare ed emarginare gli studenti stranieri, ma semplicemente un modo di aiutare chi resterebbe e farebbe restare indietro gli altri alunni nel programma di studi, a integrarsi con meno difficoltà e con un programma di insegnamento della lingua che altrimenti sarebbe inesistente in una classe "normale".

mercoledì 29 ottobre 2008

02blog e polisblog, blog faziosi e di sinistra


www.02blog.it e www.polisblog.it, due dei due siti appartenenti al network di Blogo.it, si stanno rivelando la patria della censura da parte di alcuni articolisti e un mezzo di diffusione fazioso e di sinistra per idee politiche e manifestazioni pilotate.
La situazione è molto grave:
i post che non piacciono e che sono invisi all'articolista di turno vengono sfacciatamente censurati, in palese violazione dei diritti di chi vuole esprimere le sue opinioni in modo garbato e trasparente.
In particolare un articolista di www.02blog.it, tale Gabriele Ferraresi (aka Gabriele02), avvertendo preventivamente i commentatori del suo articolo con questa uscita:

"Bene basta mi avete annoiato. Ora si modera tutto.",

ha iniziato a cancellare ogni commento che osasse mettere in discussione i suoi punti di vista (e quelli del suo amico intervistato di FaceBook).
Questo comportamento evidenzia la scarsa intelligenza di questo tizio che si permette di censurare coloro che non sono sulla sua lunghezza d'onda, cioè quella di una persona di sinistra che utilizza un blog non suo per diffondere idee politiche personali.
Di seguito il mio commento dopo la censura subita:

"Gabriele02 molto democraticamente ha censurato il mio ultimo post non contenente fra l'altro nessun tipo di offesa anche minima, come mai?
Da qui si capisce come siano democratici i sinistri e come sia fazioso e di parte l'articolo, d'altronde i due "articolista" e intervistato si usmano bene a vicenda.
Come volevasi dimostrare la moderazione è una censura, chi non la "penza" come loro subisce il silenzio.
Vergogna per 02blog.
Poco professionale e di parte."

Si spera che questo tipo di articolisti venga "censurato" dal Network di www.blogo.it, visto che porta solo danno e nocumento al blog stesso.